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Compilare un Profilo di Successo

Come evitare di essere del tutto ignorati da chi legge la nostra descrizione personale

Organizzare il proprio profilo in un sito di incontri corrisponde nella pratica a presentarsi a una persona, e si sa che la prima presentazione è quella che determinerà l'impressione totale che resterà in seguito.

Perciò, per fare breccia nell'interesse di chi fa la nostra conoscenza, varrà la regola di mostrare sempre e solo il nostro lato migliore, a meno che non si tratti di presentarsi al nostro psicanalista ed elencare tutte le ansie, le angosce e qualsiasi altro peggior difetto.

La regola generale

Il criterio di fondo per una presentazione di successo è la Regola dell'Apertura: ogni particolare della nostra descrizione non dovrà costituire un'esclusione, una privazione o un ostacolo per chi ci sta osservando.

Anche se il nostro obiettivo è un tipo particolare di persona, all'inizio sarà più importante attirare il maggior numero possibile di contatti per poi, successivamente, operare una selezione. Del resto, nella vita è così: le migliori sorprese arrivano da chi meno te lo aspettavi.

Nella nostra Regola dell'Apertura dovremo anche intendere di non caricare di lavoro i nostri visitatori, cioè di non lasciar loro il compito di completare tutte le informazioni omesse e mancanti (per esempio "il resto indovinalo tu" o, peggio, lasciare completamente in bianco la descrizione), poiché lasciare in sospeso un giudizio è un rischio che il più delle volte può sfociare nella delusione.

Tralasciare la descrizione equivale a sottrarsi. Chi ci farà visita dovrà pur avere un'idea minima di chi siamo e di come siamo, altrimenti avrà difficoltà ad azzardare il suo primo approccio e, nella peggiore delle ipotesi, ci giudicherà superficiali e senza personalità: sarà come se non avessimo nulla da dire e, dunque, non risulteremmo interessanti.

Strategie

In definitiva, il consiglio è di usare la maggior parte dello spazio per parlare di sé (hobby e gusti), e di evitare di esprimere preferenze dettagliate su chi si ha intenzione di conoscere, poiché questo costituirebbe un primo motivo di esclusione di una fetta di possibili contatti: le operazioni di selezione è sempre meglio farle quando ci sarà un'interazione partecipata, come in chat o davanti a un caffè o a una birra.

Parimenti, è sconsigliato intraprendere la via dei "poeti maledetti", elencando angosce strazianti per tentare di attirare l'attenzione suscitando un improbabile senso di compassione. Ed è anche vivamente sconsigliato parlare di lavoro, ché risulta sempre noioso. Conoscere persone nuove è un'attività propriamente diversiva, e perciò dovrà essere principalmente un motivo di distrazione e di evasione dalla routine.

Parlare di paure, frustrazioni o storie maledette potrà sempre essere argomento di conversazione ma soltanto quando si sarà concordato di farlo insieme in una situazione di accordata empatia fra le parti.

Uguali e diversi

A queste considerazioni si potrebbe opporre una contestazione: "Ma, allora, potrei incorrere in persone diverse da me?". Ebbene, questo potrebbe non essere un vero e proprio rischio; anzi, addentrarsi in mondi e universi esperienziali diversi è un modo per conoscere nuove prospettive, un momento per scambiare informazioni maggiormente stimolanti e aprirsi a situazioni nuove che mai avremmo immaginato potessero essere occasioni di crescita personale, umana e culturale.

Accettare il confronto non significa rinunciare alla propria personalità, anzi è un modo per affermarla ma anche e soprattutto per migliorarla. È più probabile che si generino conflitti fra persone dello stesso àmbito, che si creino contrapposizioni per il verificarsi di disaccordi su un dominio comune, che non fra persone che si completano laddove le proprie competenze e conoscenze hanno ancora dei punti oscuri e sconosciuti. L'importante è avere sempre una sana curiosità per accrescere le proprie conoscenze e migliorare la propria personalità. Al contrario, fossilizzarsi nelle proprie convinzioni ci confinerebbe nella banalità e nell'ordinarietà, vale a dire nel "niente di nuovo".

In pratica

Tutto quanto detto fino a ora potrebbe essere riassunto in uno schema:

  • non lasciare in bianco la descrizione;
  • non lasciare indovinare le proprie caratteristiche;
  • usare la maggior parte dello spazio per parlare di se stessi (hobby e gusti);
  • evitare di indicare preferenze escludenti riguardo a tipi di persone, per aumentare le occasioni di conoscenza;
  • usare formule positive, evitando di descrivere le proprie ansie e angosce e di parlare di lavoro;
  • evitare di parlare di "divorzio", "separazione" o "ex", specialmente per le donne;
  • evitare grossolani errori grammaticali o eccessi di puntini sospensivi (correttamente, sono sempre e solo 3).

La foto del profilo

Un buona descrizione personale ottiene maggiori crediti attraverso la pubblicazione di un'adeguata foto del profilo.

Iniziamo subito col dire che anche alla scelta dell'immagine per il profilo va applicata la norma generale della Regola dell'Apertura che abbiamo descritto sopra.

Errori da evitare nella scelta della foto

Il più corrente errore nella scelta della fotografia è di utilizzarne una in cui siano presenti anche altre persone. (E, secondo alcuni studi specifici di osservatori sulla materia, persino di usare foto insieme ad animali domestici; ma noi non ne siamo davvero persuasi.) Il motivo di evitare foto di gruppo risiederebbe in più circostanze: l'attenzione potrebbe essere spostata su altri soggetti, ovvero si potrebbero ingenerare sentimenti di esclusione.

Un altro sproposito consiste nell'usare una fotografia che fa uso di filtri, poiché il loro utilizzo potrebbe indurre a pensare che si stia nascondendo qualche difetto. Altra cosa, invece, è usare foto in cui vengono eliminati difetti fisici, poiché di questi nessuno è a conoscenza e non possono essere comprovati fino a un incontro di persona: a quel punto, però, si dovranno cercare argomenti utili per farsi perdonare… ;)

L'ultimo caso da evitare è di utilizzare un'immagine diversa dal nostro volto, quando questa non sia giustificata attraverso una dichiarazione esplicita di avere l'intenzione di restare nell'anonimato, ma che sia almeno simpatica e divertente.

Insomma, il peggiore esempio di profilo è una descrizione in bianco con l'immagine di un tramonto sul lago (o altre simili amenità).

Criteri e precauzioni

Sempre secondo alcuni studi di osservatori sui siti di incontri, sembrerebbe che siano più accattivanti le foto a figura intera o, quanto meno, a mezzo busto. È sempre meglio, poi, assumere espressioni e atteggiamenti non scoraggianti e non aggressivi: il sorriso resta sempre la migliore arma di seduzione.

Seguono altri criteri che più che altro non sono consigliati ma derivano da usanze ormai stabilite dalla consuetudine, come che i selfie sono più indicati alle donne che agli uomini o che le foto ambientate in uno spazio esterno sono più efficaci per gli uomini che per le donne.

L'ultimo consiglio è quello di utilizzare fotografie chiare e di buona qualità. A questo proposito ti rimandiamo, qualora ne avessi bisogno, a un elenco di software gratuiti per l'editing e la manutenzione delle tue foto.

di Typick

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